Natale 2025
PROGETTO Sport4All porta il Baskin in Madagascar insieme a CSI per il mondo.
€ 12.000,00

FONDAZIONE CSI per il MONDO
Lo sport, se inteso come strumento educativo, rappresenta uno strumento prezioso e “potente“ in termini di testimonianza dei valori della vita ai giovani e come generatore di comunità sui territori. In Italia esistono migliaia di “piccole“ società sportive di quartiere che sono vere agenzie educative in quanto utilizzano lo sport in quest’ottica: sono circa centomila. La quantità di bene educativo che “ producono “ non è misurabile. Il Centro Sportivo Italiano, da più di 80 anni, propone ogni giorno sport educativo.

CSI PER IL MONDO: UN’ INTUIZIONE SORPRENDENTE
Nel 2011 nasce l’idea di usare lo sport come strumento educativo nelle periferie del mondo scegliendo i luoghi più disagiati e complicati di Paesi in via di sviluppo, portando “sorrisi e palloni“ a bambini e ragazzi che vivono in contesti di povertà estrema. La prima esperienza nasce ad Haiti (2011) subito dopo il terremoto: intuiamo subito che in contesti di questo genere lo sport come strumento educativo “moltiplica“ le sue potenzialità e diventa una presenza incredibilmente positiva.

DESTINATARI
L’azione di CSI per il Mondo prevede che i destinatari del progetto siano molteplici:
1) PAESI: la presenza di CSI per il Mondo porta lo sport in contesti nei quali lo sport fatica ad arrivare e non arriva proprio. Bidonville, villaggi sperduti in foresta, quartieri altamente degradati, luoghi quasi irraggiungibili sono solo alcune delle location in cui abbiamo portato il nostro progetto generando entusiasmo, socialità, relazioni e spesso abbattendo barriere tra etnie diverse o religioni differenti. CSI per il Mondo è stato presente in questi anni in 18 Paesi diversi, i più stabili sono: Haiti, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar, Etiopia, Perù, Bangladesh, Zambia.
2) GIOVANI ITALIANI: CSI per il Mondo offre ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza unica andando in missione sportiva per tre settimane in Paesi in via di sviluppo. Questo significa offrire a centinaia di giovani la possibilità di vivere qualcosa di concreto che cambia la loro vita. Si tratta di ragazzi che nella loro vita fanno gli allenatori, arbitri, dirigenti, educatori sportivi, animatori di oratorio all’interno delle realtà del loro territorio di appartenenza.
3) SOCIETA’ SPORTIVE: le società sportive italiane hanno la possibilità di gemellarsi con una realtà dei Paesi in via di sviluppo. Il gemellaggio avviene tra una società sportiva e un contesto preciso (bidonville, villaggio, orfanotrofio, quartiere difficile, carcere). Ci piace dire alle società sportive che acquistano una squadra in più, internazionale, e che se ne devono prendere cura come se fosse davvero una delle loro. Pur essendoci una grande distanza fisica, cerchiamo di fare in modo che il gemellaggio risulti prossimo attraverso visite da parte di dirigenti italiani o di volontari presso la realtà gemellata. Si generano così relazioni vere, ci si guarda negli occhi, nascono amicizie. La società sportiva, inoltre, invia nella realtà gemellata materiale sportivo, divise e tutto il necessario affinché lo sport possa proseguire giorno dopo giorno. Per raggiungere questo risultato è necessario che non solo la società sportiva, ma tutta la comunità che vi ruota attorno venga coinvolta con raccolte fondi, testimonianze dei dirigenti che sono partiti ed altre forme di diffusione di una cultura di mondialità attraverso lo sport.

COSA FA CSI PER IL MONDO
CSI per il Mondo si attiva in un Paese a seguito di una richiesta di presenza generata da partner locali che generalmente sono:

  • realtà missionarie presenti in quel Paese
  • Organizzazioni non governative presenti in quel Paese
  • Istituzioni locali

Nei vari paesi dove si insedia CSI per il Mondo svolge:
1) corsi di formazione per allenatori, dirigenti sportivi, educatori sportivi, arbitri. Destinatari sono giovani locali che vengono formati da formatori italiani. Il format prevede almeno 5 giorni di corso di formazione, mentre le discipline sono abitualmente calcio, basket, pallavolo. Ma in realtà creiamo proposte ad hoc sulla base della richiesta riuscendo a soddisfare e formare anche su altre discipline sportive.
2) animazione sportiva. Attività di animazione sportiva con i ragazzi delle bidonville, dei villaggi, dei quartieri, delle carceri: organizziamo settimane di animazione sportiva e camp multidisciplinari che coinvolgono ragazzi e ragazze dai 5 ai 25 anni di età. Le attività sono numerose e comprendono giochi, attività pre sportiva, attività di animazione e attività sportive.
3) incontri istituzionali. Nel paese dove si insedia CSI per il Mondo incontra istituzioni locali o governative, ambasciatori italiani, rappresentati delle chiese locali per cercare di convincere ad attivare ogni strategia possibile per portare lo sport tra i ragazzi e le ragazze dei luoghi più disagiati.
4) eventi sportivi a finalità educativa. CSI per il Mondo organizza anche eventi sportivi con finalità educativa. Negli anni abbiamo organizzato feste dello sport in piazza aperte a tutti, tornei nelle bidonville più inaccessibili, giornate sportive allo stadio coinvolgendo fino a 3000 bambini, olimpiadi in prigione. Si tratta di iniziative che vogliono accendere l’attenzione sullo sport come strumento educativo in quei territori.
5) attività in carcere. CSI per il mondo in alcuni paesi in via di sviluppo entra in carcere svolgendo tornei, attività ed anche corsi di formazione per allenatori tra i detenuti.

MISSIONE IN MADAGASCAR
La collaborazione con Educatori senza Frontiere e l’attivazione del progetto sportivo in Madagascar, è cominciata nel 2019. Abbiamo “preso casa” a Fianarantsoa, cittadina nella parte centrale del Paese, presso la struttura di Ambalakilonga, una casa-famiglia dove sono ospitati circa 40 bambini e ragazzi adolescenti che ritrovano il loro cammino grazie agli educatori che li seguono finché il loro percorso non si conclude per il meglio.
In questi anni abbiamo tenuto tre corsi di formazione per allenatori, sul fair play e sull’inclusione attraverso lo sport. Abbiamo attivato le squadre di calcio e basket coi ragazzi del centro e posto le basi affinché il progetto si sviluppi ancora di più, anche grazie alla formazione di insegnanti che possano svolgere attività fisico sportiva nelle scuole.

La proposta di aprire l’attività di Baskin non solo è un’opportunità entusiasmante, ma rientra nel modo migliore in quello che è lo sviluppo sportivo del territorio. La realtà del Madagascar, come di tanti Paesi del terzo e quarto mondo, è quella di emarginare e rifiutare la disabilità in tutte le sue forme e manifestazioni: sia fisiche che mentali. A Fianarantsoa però, sono diverse le associazioni che creano opportunità per i ragazzi diversamente abili, che fanno rete tra loro e che gravitano nell’ambito educativo di Ambalakilonga. Proporre e creare squadre di baskin sul territorio rappresenta una svolta enorme non solo dal punto sportivo ma anche culturale.